Nelle difficoltà del giornalismo, sono i lavoratori autonomi la componente della professione più esposta da un punto di vista economico. Una condizione difficile alle quale spesso si aggiungono i rischi per le querele temerarie e per i danni alle attrezzature che in molti casi non vengono coperti, come sarebbe corretto avvenisse, dalle aziende committenti.
Nasce da queste osservazioni il fondo di solidarietà che Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Stampa Subalpina hanno costituito per i free-lance che dovessero subire danno alle apparecchiature professionali oppure fossero minacciati da querele temerarie. Al fondo è possibile accedere come dettagliato nel regolamento qui in calce.
Il fondo è stato finanziato dal risarcimento che Ordine e Subalpina hanno ottenuto dalla costituzione di parte civile nel processo contro gli aggressori al collega de “La Stampa” Andrea Joly. Una sentenza che ha stabilito come quella violenza abbia rappresentato anche una limitazione al diritto di cronaca.
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In occasione della sentenza emessa a dicembre 2025 dal giudice Luca Barillà in merito all'aggressione del giornalista Andrea Joly, è stato disposto un risarcimento alle parti civili, tra cui l'Ordine dei giornalisti del Piemonte, l'Ordine dei giornalisti nazionale, l'Associazione Stampa subalpina e la Federazione Stampa Italiana, assistiti dagli avvocati Flavio Campagna e Giulio Vasaturo.
L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte e l'Associazione Stampa Subalpina hanno deliberato che il risarcimento disposto dal giudice venga utilizzato per costituire un fondo regionale per sostenere i giornalisti vittime di aggressioni e di querele temerarie.
Il Fondo avrà una dotazione pari a 10.000 euro per il 2026, alimentato in parti uguali - 5.000 euro ciascuno - ed inserito con apposito capitolo a bilancio da Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Stampa Subalpina. Per gli anni successivi l'eventuale rifinanziamento e la sua entità saranno determinati con apposite deliberazioni dei rispettivi Consigli.
Il Fondo verrà assegnato ai richiedenti sulla base del seguente regolamento.
Fondo a sostegno di giornaliste/i
vittime di aggressioni e querele temerarie
1. Il Fondo a sostegno di giornaliste/i vittime di aggressioni e querele temerarie, istituito e gestito da Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Stampa Subalpina, interviene a favore di colleghe/i iscritte/i all'Ordine del Piemonte e in regola con il pagamento delle quote, che si trovino ad affrontare situazioni di particolare difficoltà economica a seguito di aggressioni e querele temerarie.
2. Il Fondo assegna i contributi sulla base di deliberazioni assunte, a maggioranza semplice dei presenti, da una Commissione appositamente costituita e composta da quattro membri: due designati da Ordine dei Giornalisti del Piemonte e due designati da Associazione Stampa Subalpina, almeno uno dei quali in rappresentanza della Commissione lavoro autonomo regionale (gruppo freelance) e/o Gruppo cronisti.
3 – Il contributo viene assegnato per rifondere danni materiali subiti a seguito di aggressioni in servizio oppure per sostenere azioni legali di difesa a fronte di querele da considerarsi temerarie, a insindacabile giudizio della Commissione.
4 - L’entità del contributo individuale per rifondere danni materiali subiti a seguito di aggressioni in servizio è valutata dalla Commissione e non può in ogni caso superare i 2.000 euro.
5 - Il sostegno per azioni legali di difesa a fronte di querele da considerarsi temerarie consiste nel fornire alla/al collega la possibilità di accedere ad un avvocato/a penalista convenzionato/a e nel contribuire all’eventuale avvio dell’azione legale. Anche in questo caso il contributo economico non può in ogni caso superare i 2.000 euro.
6 - Ogni contributo viene assegnato a condizione che sia stata verifica l’indisponibilità del datore di lavoro o del committente a rifondere il danno e che il richiedente non sia già beneficiario di una copertura assicurativa professionale che copra i danni derivanti dall’aggressione.
7 - Ogni contributo assegnato, il cui ammontare deve essere specificatamente indicato nella delibera della Commissione congiuntamente alle motivazioni, consiste in una elargizione a fondo perduto.
8 - Le richieste e/o le proposte di accesso al Fondo devono pervenire all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte o all’Associazione Stampa Subalpina ed essere istruite dalla apposita Commissione.
9 - Alla richiesta di sostegno deve essere allegata:
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documentazione necessaria a certificare il particolare evento subito e le sue circostanze (a titolo esemplificativo e non esaustivo: l'aggressione, i danni subiti, la querela notificata)
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documentazione necessaria a certificare lo stato di difficoltà economica del richiedente (copia della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente la richiesta o altro documento fiscale idoneo);
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data di iscrizione all' Ordine dei giornalisti del Piemonte (obbligatoria);
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data di iscrizione all'Associazione Stampa Subalpina (non obbligatoria);
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autodichiarazione di non aver percepito altri contributi di sostegno per la circostanza in oggetto;
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scheda anagrafica e curriculum professionale.
10 - L'esame della richiesta viene effettuato dall'apposita Commissione, che a insindacabile giudizio deciderà circa l’ammissibilità della richiesta stessa, la forma di sostegno e il contributo da assegnare. L'esito dovrà essere comunicato al richiedente entro 60 giorni dalla ricezione.
11 - La/lo stessa/o giornalista non può richiedere, qualora abbia usufruito del sostegno, una nuova contribuzione se non a distanza di almeno 24 mesi e per una cifra non superiore a 500 euro. Nessuno può in ogni caso usufruire di più di due contributi.